Andrea Moser

giugno 8, 2018

Enologo

Nato a Trento il 20.08.1982
Vivo attualmente a Bolzano, ma la mia residenza si trova ancora nel mio paese di nascita, ovvero Mezzocorona.
Ho studiato presso l´Istituto Agrario di San Michele all´Adige (diploma di Enotecnico 2003) ed in seguito presso l´Università di Trento (ingegneria alimentare con specializzazione in Viticoltura ed enologia).

Il mio percorso enologico durante gli studi si amplia con degli stage tecnico/pratici che svolgo, prima presso il GRUPPO MEZZOCORONA e poi, l´anno successivo, in Friuli Venezia Giulia presso l´Azienda Agricola VIE DI ROMANS.

Nel 2003 mi reco a Margaux presso CHATEAUX FERRIERE, per una partecipazione attiva alla vendemmia.

La mia esperienza lavorativa inizia con una breve collaborazione presso l´azienda ENDRIZZI di San Michele a/A, ma la svolta avviene a febbraio 2004 con la mia entrata alla cantina FRANZ HAAS. Questa immersione nel mondo Altoatesino segna la mia visione enologica e il mio modo di interpretare il vino. Il lungo rapporto con Franziskus Haas, ha gettato le basi ed ha ampliato, non solo la mia esperienza di enologo, ma mi ha dato la possibilitá di crescere a livello umano ed organizzativo.

Alla ricerca di un confronto internazionale, arricchito da numerose esperienze lavorative all´estero, nel 2008 mi sono recato in Nuova Zelanda per una vendemmia nella mitica CLOUDY BAY WINERY. Esperienza che ha fatto nascere in me l´amore per il Sauvignon Blanc.

Alla continua ricerca di nuove sfide, nel 2013 ho intrapreso una breve collaborazione come enologo capo presso la CANTINA DI ISERA, breve, in quanto il modello Trentino non corrispondeva al mio ideale stilistico. Ho immediatamente ed entusiasticamente accettato l´invito da parte della KELLEREI KALTERN a sostituire l´enologo Andreas Prast, che lasciava la cantina per motivi personali.
Mi sono così trovato proiettato in una vendemmia 2014 di non così facile interpretazione, galvanizzato da questa sfida ma, allo stesso tempo rassicurato da un gruppo di collaboratori e di soci votati alla ricerca della qualità a tutti i costi.

Il mio obiettivo a lungo termine è quello di rafforzare o, per certi versi, rilanciare il vitigno che incarna al meglio il territorio di Caldaro, ovvero la SCHIAVA. Questa mia attenzione si affianca all´esaltazione dei caratteri Altoatesini dei due varietali che meglio esprimono il carattere regionale, ovvero PINOT BIANCO e SAUVIGNON BLANC.